post

Infezioni ospedaliere, sono ancora troppe

Il presidente dei microbiologi, solo lo scorso anno ha dichiarato che ogni anno ci sono oltre 500 mila persone che contraggono un’infezione ospedaliera e di queste, circa 4500 arrivano a perdere la vita. Le cose non vanno certo migliorando, le richieste d’aiuto che arrivano nello studio legale dell’avvocato Marco Boero per ricevere un risarcimento dopo un’infezione ospedaliera, e conseguenti danni, sono sempre in aumento. Ma cosa sono di preciso le infezioni ospedaliere e come si contraggono?

Infezioni ospedaliere, cosa sono

Le infezioni ospedaliere sono delle malattie infettive che si contraggono in ospedale o comunque in ambienti sanitari, come per esempio le case di cura e i ricoveri. Ma quando effettivamente possiamo imputare la causa dell’infezione al nosocomio? Ebbene, per essere definite infezioni ospedaliere il paziente deve essere stato ricoverato per una causa differente da quella che è l’infezione. Facciamo un esempio per chiarire. Se un paziente è stato ricoverato per un infarto, e in ospedale contrae un’infezione virale o batterica di cui non aveva mostrato incubazione al momento del ricovero, ci troviamo davanti a un’infezione ospedaliera.

Ma ci sono anche altri parametri da valutare, come il fatto che l’infezione si sia presentata 48 ore dopo il ricovero e fino a 3 giorni dopo la dimissione, 30 se si tratta di un intervento chirurgico, e deve, come detto, verificarsi in ambienti sanitari nei quali il paziente è stato ricoverato per una causa diversa da quella dell’infezione.

Quali sono le infezioni ospedaliere più frequenti

Le infezioni ospedaliere più frequenti sono quelle del tratto urinario, causate per lo più dall’inserimento del catetere vescicale che espone a notevole rischio di infezione l’apparato urinario. Segue, subito dopo l’infezione urinaria, l’infezione da ferita chirurgica, quella da ascesso venoso, ovvero il punto dove viene inserito l’ago per poter somministrare eventuali terapie endovena, polmonite. Le infezioni da ascesso possono evolvere a infezione del torrente ematico.

A causare le infezioni è la trasmissione dell’agente patogeno dall’operatore sanitario al paziente. A peggiorare il quadro è il fato che molti dei pazienti ricoverati hanno una bassa efficienza del sistema immunitario e quindi sono più esposti al rischio di contrarre delle infezioni. I fattori che aumentano il rischio di infezione nosocomiale sono la durata della degenza, l’utilizzo inappropriato di antibiotici, l’utilizzo di strumentazioni invasive.

I principali sintomi delle infezioni ospedaliere

infezioni ospedaliere2Ovviamente il quadro sintomatologico è connesso a quella che è la patologia, per cui ogni tipo di infezione avrà dei propri sintomi. Per quanto concerne le vie urinarie, per esempio, si segnala difficoltà nella minzione e la possibilità di trovare muco o sangue nelle urine. Per le infezioni sistemiche, invece si rilevano malessere generale e febbre; in caso di infezioni all’apparato respiratorio, si rilevano tosse, difficoltà respiratorie.

In caso di danno spetta risarcimento?

Ovviamente ogni caso è a sé, ma la sentenza che ha visto un risarcimento da un milione di euro alla vedova di un paziente deceduto in seguito a un’infezione ospedaliera da chiaramente l’idea di ciò che spetta. Il paziente di questo episodio morì per aver contratto dei batteri in seguito  un’intervento per una patologia cardiaca all’Aurelia Hospital. Il risarcimento è stato calcolato in base a quanto spettasse come risarcimento del danno subito dalla moglie e dai due figli.