“L’Europa ha deciso di rispettare la sovranità nazionale degli stati membri in materia di OGM: ora tocca all’Italia dire no agli organismi geneticamente modificati”. A dichiararlo è Silvia Biasotto, responsabile Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) commentando l'approvazione dello scorso 13 luglio 2010 della nuova strategia sugli Ogm da parte della Commissione europea.
Con le nuove misure è stata riconosciuta la massima flessibilità agli Stati membri di decidere se coltivarli o meno sul loro territorio. Così le autorità nazionali, regionali o locali potranno decidere che sul loro territorio, o una parte di esso, non potranno essere coltivati Ogm perché la maggioranza dei cittadini vi sono avversi. Non solo. Già da oggi le autorità nei singoli Stati membri possono fare delle scelte che permettono loro di avere un'agricoltura completamente libera da Ogm.
“In Italia siamo già sulla buona strada: consumatori, istituzioni (13 Regioni, 41 Province, 2350 Comuni si dichiarano OGM Free) e gran parte degli agricoltori sono compatti nel dire no agli OGM, quindi, ci aspettiamo che il Governo italiano in fase di recepimento della direttiva non stravolga questa tendenza”.
“Diventa ora quanto mai urgente – conclude Biasotto - rendere tracciabili in etichetta tutti i prodotti e tutte le materie prime dei prodotti trasformati, affinché questa decisione dell’Unione Europea non crei ulteriore confusione tra i consumatori, ai quali va garantita la libertà di scegliere e il diritto conoscere l’origine e la qualità degli alimenti che portano in tavola”.
Cristina Moretti
(19-07-2010 13:24) |