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I prestiti online sono estremamente vantaggiosi non solo per chi li richiede ma anche per chi li concede: il primo grande beneficio che caratterizza il meccanismo di funzionamento di PRESTIAMOCI.it, piattaforma dedicata al social lending e ai finanziamenti tra privati, è rappresentato proprio dal rendimento elevato che garantisce ai prestatori. I prestiti che entrano a far parte del marketplace sono attribuiti a classi differenti: a ciascuna di esse viene assegnato un Tan ben preciso. Come è facile immaginare, i richiedenti che sono ritenuti più meritevoli, dal momento che hanno una storia creditizia migliore, possono contare su un Tan inferiore, visto che il loro rischio di insolvenza è più contenuto.

D’altro canto, i prestatori che sono disposti a investire nei finanziamenti le proprie quote di capitale si devono attendere un rendimento che varia a seconda dei finanziamenti e che dipende dal Tan della classe di appartenenza, a cui viene sottratto il tasso di perdita attesa. Per fare un esempio, un prestito di classe A con un Tan per i richiedenti pari al 3.90% presuppone un tasso di perdita atteso dello 0.28%, che si traduce in un rendimento atteso del 3.62%; un prestito di classe B con un Tan per i richiedenti pari al 4.81% presuppone un tasso di perdita atteso dello 0.54%, che si traduce in un rendimento atteso del 4.27%; e così via fino al prestito di classe G con un Tan per i richiedenti pari al 10.35%, che presuppone un tasso di perdita atteso del 4.16%, per un rendimento atteso del 6.19%.

Il secondo vantaggio che contraddistingue i prestiti online riguarda la convenienza di cui possono usufruire coloro che richiedono il finanziamento, la cui apertura è del tutto gratuita (così come gratuita è la registrazione alla piattaforma). Per chi dispone di un reddito certificabile e in passato non ha mai subìto protesti, il social lending costituisce la soluzione più indicata a cui ci si possa affidare. La convenienza deriva anche dall’assenza di spese di estinzione, mentre le commissioni applicate dalla piattaforma sono molto contenute, a partire dallo 0.5%. Oltre a ciò, i soli costi con i quali bisogna fare i conti, al di là dei tassi di interesse, sono le spese di bollo e le spese di addebito per il pagamento delle rate tramite bonifico. A ciascuna richiesta di finanziamento che viene approvata è assegnato un Tan a partire dal 3.90%. Il Tan, ovviamente, fa parte del Taeg, il quale include anche le imposte obbligatorie per legge.

Il terzo dei vantaggi che delineano i prestiti online ha a che fare con la loro sicurezza e con la loro trasparenza. Non ci sono intermediari tra i richiedenti e i prestatori, ma quel che è importante è che i richiedenti vengono selezionati con la massima attenzione, in modo tale che possano essere finanziati unicamente quelli meritevoli. I requisiti da rispettare a questo proposito sono pochi ma ben specifici: il possesso della cittadinanza italiana, un’età massima che non può superare i 75 anni e il non aver subìto protesti in passato.

Per i lavoratori dipendenti, viene richiesta un’anzianità di lavoro minima di 6 mesi, che diventa di 24 mesi per i lavoratori autonomi (purché si tratti sempre dello stesso tipo di attività). Il richiedente, inoltre, deve possedere da almeno sei mesi un conto corrente in Italia. Una volta che la richiesta di finanziamento è stata compilata e inoltrata online, coloro che vengono ritenuti in grado di rimborsare un eventuale finanziamento poiché dispongono dei requisiti di merito creditizio minimi ricevono una comunicazione in cui viene indicato il tasso di interesse previsto per l’erogazione del finanziamento: anche in questo caso, il massimo della chiarezza, senza costi nascosti o spese impreviste.

Il quarto vantaggio che rende interessanti i prestiti online deve essere individuato nella rapidità delle procedure. Con il peer to peer lending, infatti, si approfitta della celerità del web: le richieste di finanziamento vengono valutate e producono una risposta nel giro di 24 ore, così come non ci vogliono più di 24 ore per conoscere il tasso di interesse definitivo che viene applicato e la conferma dell’accettazione della richiesta. Tutti i documenti del caso possono essere spediti in modo immediato tramite posta elettronica o via fax: non c’è bisogno di inviare documenti in formato cartaceo per posta, con le lunghe tempistiche che sarebbe facile immaginare.

Una volta che la richiesta di finanziamento è stata accolta e promossa, il richiedente è inserito all’interno del marketplace: il suo progetto è a disposizione dei prestatori, i quali possono decidere se investire o meno una parte delle proprie quote. In linea di massima, si arriva alla copertura totale del finanziamento in non più di due settimane, e a quel punto il denaro può essere concretamente erogato sul conto corrente del richiedente. Nel caso in cui non si arrivi alla copertura totale della somma desiderata, è comunque possibile usufruire di un finanziamento parziale, in funzione dell’importo che è stato ottenuto.

Infine, l’ultimo vantaggio che definisce i prestiti online consiste nell’utilità degli investimenti alla base del processo. Le regole del sistema bancario, infatti, vengono coniugate e declinate in funzione della sharing economy e delle sue caratteristiche. Insomma, se fino a qualche tempo fa erano solo gli istituti di credito ad avere la possibilità di guadagnare attraverso i finanziamenti ai privati, ora sono gli stessi privati a poterlo fare, sulla base di procedure che sono accessibili praticamente a chiunque. La trasparenza, la velocità e la semplicità delle procedure sono solo alcune delle peculiarità che definiscono questo mondo, in virtù di marketplace che fanno in modo che i richiedenti siano in contatto con i prestatori e viceversa.

Non essendoci intermediari, gli investimenti nel credito personale garantiscono rendimenti elevati: non c’è da scommettere su questa o quella azione né è necessario conoscere la Borsa, i trend di mercato o gli scambi di valute. Tutto quel che bisogna fare è mettere a disposizione il capitale che si vuole investire avendo la certezza di un rendimento consistente sin dal primo mese a fronte di un rischio minimo e che, per di più, è spalmato e diluito su diversi richiedenti.