specialisti in Ginecologia a Lecco

La salute del nascituro è da sempre il primo pensiero di ogni futuro genitore e nel tempo, grazie ai numerosi traguardi raggiunti nelle tecniche diagnostiche, è diventato possibile eseguire esami specifici che possono aiutare i futuri genitori a diagnosticare, prevenire patologie e in alcuni casi anche ad intervenire chirurgicamente già durante la gestazione.
Vediamo i principali esami eseguibili in ginecologia a Lecco.

Diagnosi prenatale con villocentesi in ginecologia a Lecco

La villocentesi è un esame eseguibile dall’undicesima settimana di gravidanza fino alla tredicesima, cioè tra la fine del terzo mese e l’inizio del quarto. La prima cosa da fare è il prelievo di villi coriali dalla placenta, due sono le tecniche utilizzabili: la prima è la trans-addominale cioè inserendo un ago dall’addome, la seconda è la transcervicale, in questo caso il prelievo viene eseguito attraverso la cervice uterina. Il materiale viene posto in coltura e in seguito ne viene esaminato l’assetto cromosomico e genetico.

specialisti in Ginecologia a LeccoDal punto di vista pratico la villocentesi permette di rilevare la presenza di diverse patologie come la talassemia, l’emofilia, la fibrosi cistica, sindrome Down (trisomia 21), trisomia 18. Con questo esame è possibile anche stabilire la paternità del feto. Rispetto all’amniocentesi ha il vantaggio di poter essere eseguita in un periodo gestazionale antecedente, inoltre, il rischio di aborto in seguito a questa procedura è ridotto, anche se non trascurabile, e corrisponde all’1%.
E’ un esame consigliato nel caso in cui vi siano sospetti dovuti a presenza di queste patologie in famiglia, quando la donna abbia superato i 35 anni di età, o in seguito ad analisi del sangue da cui sono emersi risultati che possono far propendere per la presenza di patologie.

La translucenza nucale

La translucenza nucale è un esame di fondamentale importanza perché permette di diagnosticare la sindrome Down, altre cromosomopatie, sindromi e cardiopatie. L’esame può essere eseguito fin dall’undicesima settimana di gravidanza. Lo scopo è valutare lo spessore della translucenza nucale presente all’altezza del collo del feto e quindi dedurre anomalie. Per ottenere una giusta valutazione è necessario che il feto sia in posizione neutra con colonna vertebrale e testa allineate. E’ opportuno eseguire un ingrandimento dell’immagine ecografica in modo da avere una corretta valutazione. Si tratta di un esame preliminare che, in caso dovesse dare riscontri positivi, può aprire la strada ad altri esami più specifici volti ad esaminare la composizione cromosomica. Si ritiene che il valore “allarmante” sia di 2,5 mm di spessore, ciò considerando che solitamente il valore “normale” oscilla tra 1,1 ed 1,4 mm. Uno dei vantaggi della translucenza nucale è che si tratta di una procedura non invasiva, eseguita come una normale ecografia addominale.

Duo test: esame pratico e veloce per malattie cromosomiche

Il Duo test è un esame molto semplice, soprattutto non invasivo e senza alcun rischio per la salute dell’embrione. Esso viene eseguito attraverso un semplice prelievo di sangue alla madre. Le analisi di laboratorio eseguite sul sangue tendono a rilevare il dosaggio di due sostanze contenute nella placenta: β-HCG e la PAPP-A. Questi due valori da misurare durante il primo trimestre possono dare indicazioni sulla presenza di patologie cromosomiche.