Pietro Savastano: un boss all’antica

Pietro Savastano è il personaggio di Gomorra interpretato da Fortunato Cerlino. Savastano è un boss che potremmo definire alla vecchia maniera. Un personaggio che considera molto importante la sua famiglia e che costruisce un clan attorno a persone più o meno della sua stessa età.

I giovani sono pochi, l’unica eccezione è rappresentata da Ciro Di Marzio. Non è un caso che per comprendere se possa fidarsi oppure no di Di Marzio lo invita, in una scena diventata molto famosa, a bere la sua urina contenuta in un bicchiere.

Savastano si fida molto di sua moglie, donna che è sempre stata al suo fianco e che è pronta ad assumere le sue difese in qualunque situazione. E’ la donna del boss e tutti le portano rispetto. Pietro Savastano non sembra, almeno in un primo momento, essere disposto a consegnare il suo clan nelle mani del figlio. Probabilmente, non lo considera ancora pronto oppure non è intenzionato a farsi da parte. La situazione comincia a cambiare quando don Pietro Savastano finisce in carcere.

L’esperienza del carcere

L’esperienza del carcere segna molto don Pietro Savastano. Inizialmente, il suo atteggiamento, anche nei confronti delle guardie carcerarie, è quello di un uomo spavaldo, convinto che presto tutto si sistemerà e che, comunque, anche in galera è possibile comandare e dare ordini ai suoi uomini.

All’interno del penitenziario l’unica persona che con costanza si reca a visitarlo è sua moglie. Infatti, solo in rare occasioni suo figlio va a sincerarsi dello stato di salute e delle condizioni del padre. La sua detenzione coincide con la trasformazione di suo figlio che, grazie anche all’aiuto di donna Imma Savastano, comincia a maturare e a comprendere cosa vuol dire assumere il comando di un clan di camorra. I veri problemi per don Pietro Savastano iniziano quando viene relegato al carcere duro. Un’esperienza davvero difficile che segna nel profondo il boss. Nei pochi incontri che gli vengono concessi, Savastano mostra i segni della detenzione, sembra distratto, addirittura pare che non comprenda ciò che gli viene detto. Fortunato-Cerlino-Gomorra

E’ questa la fase in cui il boss si interessa poco o nulla di ciò che accade fuori e tutto passa nelle mani di suo figlio. Il problema è che, in sua assenza, il clan comincia a disgregarsi ed emergono anche le difficoltà, da parte di suo figlio, di portare avanti l’organizzazione. Altro aspetto interessante è quello relativo alla differenza tra due generazioni di camorristi. Quella di don Pietro e dei suoi uomini è un’idea di organizzazione criminale basata sul rispetto di certi valori.

Un discorso che, invece, vale poco o nulla per le leve giovanili del clan, in particolare Genny Savastano e, inizialmente, Ciro Di Marzio. In assenza di don Pietro, si scatena una vera e propria faida interna. Le nuove generazioni vogliono cacciare via i vecchi capi. Le parti non si comprendono, i giovani sono irruenti, poco razionali, vogliono tutto e subito e quasi sempre agiscono seguendo l’istinto e le emozioni.

Il clan di don Pietro Savastano, invece, è formato da uomini che agiscono con raziocinio e che ricorrono alla violenza solo quando è necessario. Volendo fare un paragone, possiamo dire che don Pietro Savastano somiglia di più a Salvatore Conte piuttosto che a Ciro Di Marzio e al figlio Genny.

Pietro Savastano e Salvatore Conte: ci sarà un confronto diretto tra i due?

La prima stagione di Gomorra si chiude con una sorpresa che è legata proprio al personaggio di Pietro Savastano. Infatti, mentre il suo clan perde colpi sotto l’offensiva lanciata dal traditore Ciro Di Marzio e da Salvatore Conte i quali hanno ucciso donna Imma Savastano, il boss viene aiutato ad evadere dal carcere e a tornare in libertà. C’è, dunque, la sensazione che il presunto mutamento del boss sia stata solo una messa in scena per fingere una pazzia e ottenere il trasferimento.

La prima stagione si è chiusa con molti interrogativi ma la sensazione è che don Pietro Savastano possa nuovamente giocare un ruolo decisivo all’interno della serie. A questo punto, bisognerà vedere come il boss strutturerà il rapporto con il figlio ma anche con il clan rivale. Nel corso della sua detenzione, suo figlio Genny non ha saputo gestire al meglio diverse situazioni e si è accorto troppo tardi del tradimento di Ciro Di Marzio. C’è attesa per sapere se arriverà un confronto diretto tra i boss Pietro Savastano e Salvatore Conte.

Nel corso della prima stagione, i due personaggi non si sono mai incontrati in maniera diretta e, dunque, la seconda stagione potrebbe riservare qualche sorpresa in tal senso. Staremo a vedere quello che succederà nelle prime puntate della nuova stagione.

Pietro Savastano e le donne: chi prenderà il posto di donna Imma?

Altra curiosità è legata a come don Pietro Savastano reagirà alla morte della moglie. Probabilmente, il boss vorrà vendicarsi di chi gli ha portato via la compagna di una vita, la donna che è sempre stata al suo fianco. Al di là di questo, bisognerà vedere se ci sarà una nuova donna a rapire il cuore del boss don Pietro. In tal senso, si vocifera che ci saranno delle new entry femminili che giocheranno un ruolo importante all’interno della seconda stagione. Se don Pietro dovesse innamorarsi potrebbe essere costretto a fare i conti anche con suo figlio Genny il quale potrebbe non essere d’accordo con la scelta del padre.